Col bianco tuo candooor,
neveeee..... mamma mia qui fa una spruzzata di neve una notte si e
una no e sembra di essere in dicembre e invece, siamo a metà
febbraio! Bè fa niente, vorrà dire che quando arriverà la
primavera (perchè arriverà) sembrerà arrivata prima del solito.
Anche se fa freddo, alzi la mano chi non è stufo di mangiare
puccini; e allora facciamole le prove culinarie di primavera con un
bel piattino colorato: gli spiedini di gamberi e pollo alle mele con
il riso thay. Vi servono: il riso thay che trovate alla bottega
Nonsolonoi (buono come questo non ce né), delle code di gamberi di
buona qualità (niente codine mignon surgelate sullo stile “vermetto
da pescatore”) qualche pezzo di mela golden e del petto di pollo
tagliato a dadi grossi. Si preparano gli spiedini alternando il
pollo, i tocchetti di mela e le code di gamberi senza guscio e si fa
rosolare il tutto in padella con poco olio extravergine. Poi si
aggiunge un mestolino di brodo di verdure, si mette il coperchio e si
lascia stufare dolcemente aggiungendo via via del brodo caldo. Verso
la fine si spolvera con sale fine e un pizzichino di masala per pesce
(lo trovate sempre nella bottega Nonsoloni http://www.nonsolonoi.org/).
neveeee..... mamma mia qui fa una spruzzata di neve una notte si e
una no e sembra di essere in dicembre e invece, siamo a metà
febbraio! Bè fa niente, vorrà dire che quando arriverà la
primavera (perchè arriverà) sembrerà arrivata prima del solito.
Anche se fa freddo, alzi la mano chi non è stufo di mangiare
puccini; e allora facciamole le prove culinarie di primavera con un
bel piattino colorato: gli spiedini di gamberi e pollo alle mele con
il riso thay. Vi servono: il riso thay che trovate alla bottega
Nonsolonoi (buono come questo non ce né), delle code di gamberi di
buona qualità (niente codine mignon surgelate sullo stile “vermetto
da pescatore”) qualche pezzo di mela golden e del petto di pollo
tagliato a dadi grossi. Si preparano gli spiedini alternando il
pollo, i tocchetti di mela e le code di gamberi senza guscio e si fa
rosolare il tutto in padella con poco olio extravergine. Poi si
aggiunge un mestolino di brodo di verdure, si mette il coperchio e si
lascia stufare dolcemente aggiungendo via via del brodo caldo. Verso
la fine si spolvera con sale fine e un pizzichino di masala per pesce
(lo trovate sempre nella bottega Nonsoloni http://www.nonsolonoi.org/).
Questi bei spiedini si servono con il riso thay che io preparo in questo modo: verso una
tazza di riso in una pentola di acciaio con uno spicchio di cipolla
rossa del tipo tropea (uso la tropea perchè è veramente
delicatissima e il bello è che non ha l'effetto amarcord che ti
tormenta durante tutta la digestione) in cui inserisco due, ma
proprio due, chiodi di garofano. Aggiungo poi due tazze di acqua
fredda e metto sul fuoco. E qui viene il difficile perchè bisogna
resistere con tutte le forze alla tentazione di mescolare. Vietato
anche solo pensarlo perchè se si fa anche il più piccolo accenno di
rimescolo il riso si attaccherà senza pietà e la riuscita del
piatto andrà a farsi benedire. Dunque, SENZA MESCOLARE, si porta ad
ebollizione e poi si abbassa la fiamma al minimo e si lascia
asciugare completamente l'acqua di cottura poi si copre e si lascia
riposare per un buon quarto d'ora. Durante questo quarto d'ora si
fanno cuocere gli spiedi come spiegato prima e quando sono pronti si
servono con il riso condito con il sale fine e un pizzico di masala
irrorando tutto con il sughetto degli spiedini.
Troppo difficile??? Allora
vi aspetto al Carrobbio, ci pensiamo noi a prepararvelo! Ah, abbiamo
fatto anche la versione da portare a casa dove basta usare il forno
per gustarvi il piatto come appena fatto. E quando i vostri ospiti vi
chiederanno “mmm, buono, chi la fatto?” voi potrete rispondere
“IO!”
tazza di riso in una pentola di acciaio con uno spicchio di cipolla
rossa del tipo tropea (uso la tropea perchè è veramente
delicatissima e il bello è che non ha l'effetto amarcord che ti
tormenta durante tutta la digestione) in cui inserisco due, ma
proprio due, chiodi di garofano. Aggiungo poi due tazze di acqua
fredda e metto sul fuoco. E qui viene il difficile perchè bisogna
resistere con tutte le forze alla tentazione di mescolare. Vietato
anche solo pensarlo perchè se si fa anche il più piccolo accenno di
rimescolo il riso si attaccherà senza pietà e la riuscita del
piatto andrà a farsi benedire. Dunque, SENZA MESCOLARE, si porta ad
ebollizione e poi si abbassa la fiamma al minimo e si lascia
asciugare completamente l'acqua di cottura poi si copre e si lascia
riposare per un buon quarto d'ora. Durante questo quarto d'ora si
fanno cuocere gli spiedi come spiegato prima e quando sono pronti si
servono con il riso condito con il sale fine e un pizzico di masala
irrorando tutto con il sughetto degli spiedini.
Troppo difficile??? Allora
vi aspetto al Carrobbio, ci pensiamo noi a prepararvelo! Ah, abbiamo
fatto anche la versione da portare a casa dove basta usare il forno
per gustarvi il piatto come appena fatto. E quando i vostri ospiti vi
chiederanno “mmm, buono, chi la fatto?” voi potrete rispondere
“IO!”
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